- 500 gr. penne rigate
- 4 salsicce di suino
- 1 spicchio d'aglio
- 600 gr. cime di rape
- olio extra vergine di oliva q.b.
- peperone dolce secco tritato q.b.
- sale q.b.
Lavate e spuntate le cime di rapa e mettetele a lessare in abbondante acqua.
Quando le cime saranno appassite toglietele dalla pentola ma senza buttare l’acqua in quanto servirà per lessarci la pasta.
In una padella mettete dell’olio, sbriciolate le salsicce di maiale e fatele rosolare .
Mentre si cuoce la carne strizzate bene le cime di rape e tagliatele a pezzetti. Quando le salsicce saranno cotte toglietele dalla pentola e nello stesso olio di cottura della carne aggiungete uno spicchio d’aglio in camicia e un cucchiaio abbondante di peperone secco dolce.
Fate insaporire il tutto per un paio di minuti quindi aggiungete le cime di rape e aggiustate di sale.
Mettete a bollire l’acqua delle cime di rape, salatela e lessate la pasta.
Togliete l’aglio dalle cime di rape, aggiungete la salsiccia e una volta che la pasta sarà cotta scolatela e mantecatela bene con il sugo.
Servite le penne con salsicce e cime di rape ben calde.

















Mi chiamo Valeria e sono una buona forchetta!
Nelle mie vene scorre sangue lombardo, pugliese ed emiliano; un bel delirio regionale che mi ha fatto scoprire i piaceri della tavola.
La mia passione per la cucina e' nata da bambina osservando incantata mia nonna Mariuccia preparare il suo ragu'. Andavamo nell'orto a prendere le carote, il sedano e la cipolla, sul tagliere di legno segnato da mille solchi di coltello tagliava le verdure per il soffritto. Passo dopo passo si procedeva fino a seguire la sua cottura per ore, mentre il profumo del sugo inebriava naso e cuore. Il momento piu' atteso? Assaggiare il sugo ancora caldo sopra un bel pezzo di pane!
Dopo tanti ragù, polpettoni, arrosti e ciambelle eccomi qui per proporvi il mio blog di cucina!
Ricette semplici e gustose di facile realizzazione.
Buon appetito!
Un ringraziamento particolare va a Teresa e a Daniela "Zapa" spacciatrici di ricette golose e caserecce, a Evelina per il grande aiuto, sostegno e alle grandi mangiate, e a mio fratello Giorgio, ottimo cuoco!
..ma soprattuto a Paolo, el me marì (mio marito), che mi sopporta con infinita pazienza e soprattutto per farmi da cavia!
Valeria. 

